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Gazebo sotto sequestro, autogol della città

Oltre il danno anche la beffa, e chi ha pagato più di quattromila euro per la concessione del permesso ora deve anche fronteggiare la richiesta di pagamento della tassa per la spazzatura relativa allo spazio del gazebo che non c'è più.
E qui si apre la vera questione, perché se è vero che a turisti e cittadini deve essere garantita anche nei giorni festivi e nella stagione estiva l'accoglienza capillare in punti di ristoro come bar e ristoranti è anche vero che, data la specificità di un antichissimo centro storico che è sotto l'egida dell'Unesco quale patrimonio dell'umanità, è sacrosanto che le strutture d'accoglienza siano regolamentate in funzione dell'estetica e della conformità al luogo specifico in cui si trovano.
E allora benvengano determinate normative che salvaguardino la città dall'aggressione selvaggia di ogni struttura deturpante, non solo i gazebo, a patto che ci sia comunicazione tra gli enti che devono emettere licenze e permessi.
E' qui il nocciolo della questione, perché una città è ben amministrata quando i cittadini vengono sottoposti all'osservanza di regole certe che devono essere applicate e, nella fattispecie, i commercianti devono poter avere chiarezza e regolamenti certi che siano unici e non interpretabili.

Fonte: http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=26184

May 18, 2009 - Posted by vasigle | Uncategorized | | No Comments Yet

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