Truffatore italiano preso in Francia
ad agosto la confessione in una lettera alla fidanzata: «sono un rovina-vacanze»
Truffatore italiano preso in FranciaIl latitante del web “tradito” dall’amore
Carlo Rao, 31 anni, avrebbe raggirato migliaia di turisti attraverso siti internet in cui usava diversi pseudonimi
All’anagrafe si chiama Carlo Rao e fino a oggi era ricercato in tutta Europa: è ritenuto responsabile di migliaia di truffe, messe a segno ai danni di turisti attraverso siti internet in cui l’uomo ha usato diversi pseudonimi.
Sono partite infatti dalla denuncia di sequestro nei confronti della sua fidanzata fatta dal suocero le indagini che hanno permesso l’arresto di Rao, che per anni ha truffato migliaia di persone incassando quasi un milione di euro.
Per Rao, internet era diventato un luogo sicuro dove adescare migliaia di clienti ingenui, che pagavano la caparra per una vacanza o un affitto prima di accorgersi di essersi rivolti a una persona inesistente.
Fonte: www.corriere.it
Lazio e Roma: risultati rovesciati
Molto buono sia nel Lazio che a Roma e ben al di sopra della media nazionale il risultato di Ileana Argentin, candidata per la mozione Marino che a Roma conquista addirittura un 16% e nel Lazio si attesta su un 13,5%.
A Roma infatti, la mozione di Bersani si attesta al 56%, mentre la mozione di Franceschini non va oltre al 28%, mentre quella di Ignazio Marino è al 16%.
Mentre l’ex diessino Ciarla, numero due del Pd romano, invita «ad abbassare i toni del conflitto interno al partito e a riportare il confronto nel merito e sui contenuti della costruzione del progetto del Pd per Roma e per vincere nel Lazio le prossime elezioni regionali».
E rilancia: «Sullo svolgimento dei congressi a Roma la commissione del congresso unitaria non registra alcuna anomalia, mi sembra inoltre utile far notare che gli iscritti nella nostra città, con più del doppio degli abitanti e quasi il triplo dei voti ottenuti dal Pd alle scorse politiche, sono all’incirca lo stesso numero della provincia dove Morassut ottiene un’affermazione».
Fonte: www.unita.it
"Tutti con calze turchesi, come Mesiano"
Tutte azioni che la giornalista che ha curato il servizio definisce «stranezze», compreso il fatto che il giudice indossi dei calzini turchesi con mocassini bianchi ().
«INQUADRATEMI I CALZINI» – A Chieti per una iniziativa pubblica in vista delle primarie del Pd di domenica prossima, l’attuale segretario dei democratici, che ha indossato appunto calzini turchesi per esprimere vicinanza al giudice, avrebbe anche chiesto alla troupe del Tg5 presente di non fargli nessuna domanda, ma solo un primo piano sui calzini.
«Esprimiamo viva preoccupazione per quanto sta avvenendo nel mondo dell’informazione e nelle reti Mediaset» si legge in una nota del Coordinamento dei Cdr Mediaset che, commentando il caso del giudice milanese seguito e filmato dalla testata Mediaset Videonews «chiede all’Azienda un incontro urgente per fare chiarezza su quanto accaduto».
Ora però, caro Corriere, per chi ha la memoria corta dovete ricordare (non lo farete mai, lo so) il linciaggio a cui fu sottoposto il giudice Salomone quando iniziò ad indagare sui peccatucci di Di Pietro.
Fonte: www.corriere.it
Il muro è irregolare:
Nel dettaglio la prima contestazione riguarda la forma del muro: «Il profilo longitudinale superiore – segnala la Provincia con il provvedimento del dirigente Giuseppe Cosenza – del manufatto murario anti esondazione, costituito da sedute e fioriere, è stato realizzato “a gradoni” anziché con profilo lineare ad altezza costante rispetto al piano di camminamento della passeggiata».
Il punto due parla di difformità nelle altezze: «Le quote del manufatto realizzato, per effetto della modalità costruttiva, risultano eccedenti fino ad un massimo di circa 20 cm, rispetto alla quota autorizzata di un metro costante (50 cm di seduta e 50 cm di schienale con interposta fioriera)».
Infine il rapporto delle difformità ha rilevato che «sono stati realizzati sette “basamenti” per i punti di illuminazione, di dimensioni di 112 cm di lunghezza, 116 cm di larghezza e altezza variabile da cm.
Le quote del manufatto realizzato, per effetto della modalità costruttiva, risultano eccedenti fino ad un massimo di circa 20 cm, rispetto alla quota autorizzata di un metro costante (50 cm di seduta e 50 cm di schienale con interposta fioriera)».
Fonte: www.laprovinciadicomo.it
REDAZIONE DI LECCE
ROMA – Il quotidiano Il Riformista ha ricevuto una lettera contenente minacce nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del presidente della Camera Gianfranco Fini e del leader della Lega Umberto Bossi.
Nella missiva, firmata Brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente e la stella a 5 punte, si indicava le 23.59 di ieri come termine ultimo entro i quali i tre
“Lasciate la politica e il primo (Berlusconi ndr) si consegni alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile”, si chiude il messaggio consegnato alla Digos di Roma.
“Dopo la sentenza della Consulta, il presidente del Consiglio non vuole dimettersi – si legge ancora – noi diciamo basta”.
Fonte: www.corsera.it
La Bitumcalor Trento batte Montecatini 71 a 63
E la vittoria è forse l’unica nota positiva della serata del PalaTrento: infatti la squadra bianconera ha giocato con sufficienza rischiando di perdere contro Montecatini, arrivata a Trento senza Niccolai e con una panchina ridotta all’osso.
Carrizo interrompe la striscia bianconera per il 26 a 18, ma Trento oramai si è avviata e arriva un altro 8 a 0 con la tripla di Gentile che permette il primo sorpasso Bitumcalor per il 27 a 26.
Trento perde poi palla in attacco, Mei sbaglia la tripla ammazza partita, e il solito Gentile (14 punti con 3 su 4 da tre e 7 rimbalzi) trova invece la tripla del -1, 63 a 62.
La squadra di Esposito è attesa ora alla trasferta di JesoloSanDonà ferma a quota 0 punti dopo quattro gare: per la Bitumcalor un’altra partita da vincere, cercando però di arrivare al successo con un gioco e un atteggiamento migliore.
Fonte: www.basketnet.it
Missili rubati ai russi
Le prime immagini satellitari dell’impianto nucleare di Qom, le nuove stime sulla corsa iraniana all’atomica e i dettagli di una fabbrica di missili anti-tank iraniani copiati da analoghi armamenti di Mosca: dai servizi di intelligence occidentali arrivano dettagli a pioggia sugli arsenali segreti di Teheran.
A rendere pubbliche le foto del centro di arricchimento dell’uranio di Qom è l’Istituto per la scienza e la sicurezza internazionale di Washington, che mette online gli scatti dei satelliti relativi a due siti – uno a Nord-est, l’altro a Nord-ovest della città -, che hanno in comune il fatto di trovarsi in zone militari, di essere a circa 40 km dalla città santa sciita e di includere l’entrata di tunnel verso impianti sotterranei.
Sulla base di accordi bilaterali, Mosca consente all’industria Ya Mahdi – di proprietà dell’Organizzazione delle industrie aerospaziali – di produrre solo un numero limitato di «Konkurs» in una fabbrica di Teheran, ma gli iraniani hanno sfruttato la conoscenza del brevetto per costruire una struttura parallela dentro una base militare nelle vicinanze.
Secondo le fonti di intelligence che hanno svelato l’esistenza della fabbrica di missili, Teheran avrebbe già iniziato a venderne grandi quantità alla Siria e ne avrebbe offerti alla Corea del Nord, innescando il timore che possano finire presto nelle mani di gruppi terroristici che operano in Iraq e in Afghanistan.
Fonte: www.lastampa.it
Sul sito la diretta le foto e gli sms
Sarà questa frase del fondatore de l’Unità, Antonio Gramsci, a guidare il cammino delle migliaia di persone che arriveranno a Roma oggi per difendere la libertà di stampa e il loro diritto ad essere informati.
Ma in piazza il nostro giornale, il bersaglio preferito dagli attacchi di Berlusconi, ci sarà anche con quattro banchetti, ai quattro angoli (di una piazza rotonda).
Lì sarà possibile acquistare il giornale, sottoscrivere abbonamenti cartacei e on line (o anche solo opzionarli), e comprare (oltre a cappellini e bandiere de l’Unità) la speciale maglietta con la vignetta di Staino ‘Adesso denuncia anche me’ e una bella linguaccia dedicata al premier.
Mentre a Parigi la rivista ‘Focus In’ ha organizzato una ronda’ in Place d’Italie per «sensibilizzare la popolazione sui rischi che sta correndo la stampa italiana».
Fonte: www.unita.it
BlackBerry Desktop Manager per Mac arriva dopodomani
Ricordiamo che il nuovo BlackBerry Desktop Manager permette agli utenti Mac, in maniera semplice e agevole, di sincronizzare i dati delle applicazioni Mac quali iCal, l’Address Book, Microsoft Entourage ed altri ancora, così come aggiungere e rimuovere applicazioni, programmare backup automatici, criptare i file di backup e installare gli aggiornamenti dei software per il proprio smartphone BlackBerry.
Il BlackBerry Desktop Manager include anche il BlackBerry Media Sync, in modo da permettere agli utenti Mac di sincronizzare le proprie librerie musicali di iTunes (esclusi i file protetti con DRM) con il proprio smartphone BlackBerry.
Dal BlackBerry Desktop Manager gli utenti possono selezionare le playlist preferite di iTunes, inclusi i dati relativi alle canzoni e agli album, e trasferirli velocemente nei propri smartphone BlackBerry.
Il BlackBerry Desktop Manager è stato sviluppato per girare sui computer Mac con Mac OS 10.5.5 o versioni successive e supporta gli smartphone BlackBerry con BlackBerry OS 4.2 o successive e sarà .
Fonte: www.macitynet.it
Centri benessere orientali Ovvero: massaggi mania
La camera è semplice, le pareti sono colorate di rosa, il lettino al centro, alle pareti i soliti quadri di donne cinesi, un fiore di plastica sul tavolino e due o tre boccette di olii e creme.
Un cinese milanese, Luca, che da anni gestisce un bar di successo in pieno centro, spiega la trasformazione sociologica: «Vent’anni fa alle donne cinesi che volevano venire in Italia dicevano: dovete imparare a cucire e fare le borse.
«Ha notato», dice il cinese milanese di successo, «che da un paio di anni i cinesi non aprono più ristoranti e sempre meno sono i laboratori di tessile e commercio’
Il proprietario non scuce un euro di stipendio, perché la paga è a percentuale su ogni massaggio: il 40 per cento va alla massaggiatrice, il 60 al gestore.
Fonte: www.corriere.it
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